Il 12 gennaio, la sede di Vertigo APS a Livorno ha ospitato un momento cruciale di confronto e ascolto: un focus group dedicato al nostro progetto europeo EMPLART, un momento di scambio tra diversi attori della società volto a raccogliere opinioni sull’inserimento di persone appartenenti a gruppi vulnerabili nel mondo del lavoro.
Coordinato da Vertigo APS in collaborazione con partner in Romania (APSES) e Francia (Esprit Educatif), il progetto EmplArt si propone di utilizzare l’educazione non formale basata sull’arte per sviluppare competenze trasversali fondamentali, come la comunicazione, la creatività, la fiducia in sé stessi e il problem-solving. L’obiettivo finale è potenziare l’occupabilità di 120 adulti vulnerabili entro febbraio 2027.
Un Tavolo di Confronto Eterogeneo
L’incontro ha visto la partecipazione di attori chiave del territorio, creando un dialogo prezioso tra diverse prospettive. Hanno partecipato:
- Marco Conte, Sergio Brunetti e Donatella Di Vita di Vertigo
- Giulia Aringhieri come esponente delle autorità locali (Comune di Livorno).
- Benedetto Tuci rappresentante di Movimento Consumatori Toscana, ONG attiva nell’inclusione sociale.
- Simonetta Casini e Patrizia Grassini (Presidente dell’associazione di categoria Uai, Unione Aziende Italiane artigiane e pmi) in qualità di datori di lavoro che hanno già assunto persone provenienti da contesti vulnerabili.
- Valentyna Pashchenko, cittadina ucraina, lavoratrice in Italia.
I Temi al Centro della Discussione
Durante la conversazione aperta, i partecipanti hanno affrontato diversi temi, portando alla luce spunti di riflessione fondamentali:
- Vantaggi e Sfide: È emerso come l’assunzione di persone provenienti da gruppi vulnerabili non sia solo un atto di responsabilità sociale, ma porti vantaggi concreti in termini di diversità e arricchimento per le aziende. Tuttavia, restano sfide significative legate a barriere linguistiche, culturali e burocratiche.
- Supporto e Competenze: I datori di lavoro hanno sottolineato la necessità di incentivi, mentoring e formazione specifica per rendere l’integrazione sostenibile a lungo termine. Tra le competenze più richieste per un inserimento di successo sono state citate l’adattabilità, il lavoro di squadra e l’alfabetizzazione digitale.
- Esempi di Successo: La condivisione di storie di integrazione riuscita ha dimostrato che, con il giusto supporto, le barriere possono essere trasformate in opportunità di crescita sia per il singolo che per l’organizzazione.
Verso il Futuro: Il Valore dell’Ascolto
Questo focus group rappresenta il “cuore” della fase di ricerca del progetto EmplArt. I contributi raccolti a Livorno non rimarranno isolati, ma influenzeranno direttamente la creazione di due strumenti fondamentali: il Quadro delle Competenze (che definirà le abilità prioritarie per il mercato del lavoro) e il Manuale EmplArt, un kit formativo per educatori che lavorano con persone vulnerabili.
Come sottolineato durante l’incontro, EmplArt non vuole essere un progetto “calato dall’alto”, ma un percorso costruito con la comunità e per la comunità, dove l’arte diventa il linguaggio universale per abbattere le barriere del mercato del lavoro.