L’arte come ponte per l’inclusione: a Turda il secondo Transnational Project Meeting e il successo internazionale di Vertigo

04 Luglio 2026

TURDA (ROMANIA) – Nelle giornate del 28 e 29 giugno 2026, la cittadina di Turda, in Romania, ha ospitato il secondo Transnational Project Meeting (TPM2) del progetto europeo EmplArt (“Art-Based Education for Increasing the Employability of Vulnerable Adults”).

Il progetto, co-finanziato dall’Unione Europea, si propone di utilizzare l’educazione basata sull’arte come strumento innovativo per favorire e incrementare l’occupabilità degli adulti in condizioni di vulnerabilità.

L’incontro è stato organizzato e ospitato dall’istituzione partner rumena APSES presso la suggestiva cornice di Casa Ratiu. Le intense sessioni di lavoro hanno visto la partecipazione attiva dei delegati delle tre organizzazioni partner del consorzio: la stessa APSES, la compagnia italiana Vertigo e l’associazione francese Esprit Éducatif.

Due giorni di cooperazione e progettazione futura

La prima giornata, inaugurata il 28 giugno con il benvenuto di APSES, è stata dedicata a una panoramica approfondita delle attività realizzate fino a oggi e dei risultati conseguiti dal consorzio. Il cuore tecnico del meeting si è concentrato sulla revisione e sulla discussione dettagliata della prima bozza dell’handbook (il manuale metodologico del progetto) e sulla bozza dei diversi scenari educativi.

Il 29 giugno, i partner si sono riuniti nuovamente a Casa Ratiu per raccogliere i frutti delle riflessioni comuni. Le attività della seconda giornata si sono focalizzate sul dibattito relativo alle modifiche da apportare al manuale, sull’analisi di nuove idee creative, nonché sulla revisione delle strategie di disseminazione e sulla pianificazione strategica delle prossime attività del progetto.

Il successo al Festival Internazionale di Turda: “Europa amore mio!”

Il vero momento culminante della trasferta rumena è stato lo stretto connubio tra la teoria progettuale e la pratica artistica sul campo. Nel tardo pomeriggio del 28 giugno, alle ore 18:00, la compagnia Vertigo ha preso parte ufficiale al prestigioso Festival Internazionale del Teatro di Turda (FITT), un evento di rilievo che anima la vita culturale della città (i cui dettagli sono disponibili sul sito ufficiale https://fitturda.ro/).

Vertigo è salita sul palcoscenico della Sala Studio del Centro di Cultura, Arte e Tradizione portando in scena la performance intitolata “Europa amore mio!”. Lo spettacolo, scritto e interpretato da Marco Conte con la partecipazione di Patrizia Coli e al pianoforte il musicista Sergio Brunetti, si è rivelato un emozionante one-man show ricco di umorismo, musica e un pizzico di nostalgia. Attraverso il linguaggio del cabaret, del teatro e del gioco linguistico, la rappresentazione ha trasformato la biografia dell’attore in una vibrante confessione scenica capace di conquistare il pubblico internazionale del festival, incarnando perfettamente lo spirito di condivisione e abbattimento delle barriere promosso da EmplArt.

La mattina successiva, il 29 giugno, i partner del progetto hanno aperto i lavori dedicando la prima sessione proprio al follow-up e a un’analisi approfondita della performance presentata al festival, evidenziando come l’espressione teatrale possa agire da catalizzatore per l’inclusione sociale e la crescita personale.

Tra cultura e territorio: la visita alla Miniera di Sale

Oltre alle sessioni tecniche e agli impegni legati al festival teatrale, i partner del progetto hanno avuto lo straordinario modo di visitare la celebre miniera di sale di Turda (Salina Turda). Questa monumentale meraviglia sotterranea, considerata uno dei luoghi più affascinanti e visitati della Romania, ha offerto ai partecipanti un’indimenticabile esperienza immersiva nel patrimonio storico e naturale del territorio. La visita ha rappresentato un momento unico di aggregazione e un’occasione ideale per consolidare lo spirito di squadra, l’affiatamento e lo scambio interculturale tra i diversi team europei in un contesto di grande meraviglia.

Conclusioni

Con la conclusione delle attività a Turda, il consorzio EmplArt rientra con linee guida chiare per lo sviluppo dei prossimi strumenti educativi, pronti a fare dell’arte una leva concreta di riscatto sociale ed occupazionale.

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