Una giornata all’insegna della creatività, della condivisione e dell’inclusione sociale si è svolta presso il Teatro Vertigo di Livorno.
L’evento “Open Day”, interamente dedicato a mostrare i risultati del progetto europeo “EmplArt”, ha saputo catalizzare l’attenzione di educatori, professionisti del settore e cittadini, ponendosi l’ambizioso obiettivo di incentivare la partecipazione degli adulti e dei formatori alle future iniziative basate sull’educazione artistica per l’occupabilità.
L’iniziativa nasce per rispondere a una sfida cruciale e comune a livello europeo: l’alto tasso di disoccupazione e il rischio di marginalizzazione sociale che colpiscono gli adulti over 40 appartenenti a categorie vulnerabili, aggravati dalle recenti crisi geopolitiche. Il cuore pulsante di EmplArt è l’utilizzo delle metodologie dell’educazione non formale basate sul teatro e sulle arti visive come strumenti universali per sviluppare quelle competenze trasversali (o soft skills) oggi imprescindibili per l’inserimento nel mercato del lavoro: comunicazione efficace, collaborazione, autostima, flessibilità e alfabetizzazione digitale.
Entro febbraio 2027, il progetto mira a potenziare lo sviluppo professionale di 72 educatori degli adulti e a stimolare le competenze chiave di ben 120 adulti in condizioni di vulnerabilità (40 per ciascun Paese partner). In Italia, l’attenzione specifica di Vertigo è rivolta all’inclusione lavorativa e sociale di rifugiati ucraini e persone con disabilità, offrendo percorsi formativi gratuiti e laboratori artistici mirati.
L’evento di Livorno è stato concepito come uno spazio aperto e partecipativo. Lo staff di Vertigo ha illustrato le tappe del progetto e presentato gli importanti strumenti didattici in via di sviluppo, a partire dall’Inclusion Map — uno strumento interattivo online basato su Google Maps che raccoglie le migliori pratiche europee di inclusione lavorativa — fino alla prima bozza dell’EmplArt Handbook, un vero e proprio kit di formazione per educatori sull’uso del teatro sociale.
L’Open Day ha lasciato spazio alla componente più autentica del progetto: le voci dei partecipanti. Educatori e discenti adulti che hanno preso parte alle prime fasi di sperimentazione locale hanno condiviso con il pubblico le proprie storie. Particolarmente toccanti sono stati i racconti dei rifugiati ucraini ospitati sul territorio livornese e delle persone con disabilità, che attraverso lo spazio protetto e stimolante del palcoscenico del Teatro Vertigo hanno dichiarato di aver riscoperto fiducia nelle proprie capacità, superando barriere linguistiche, isolamento e traumi personali.
Il teatro si è confermato una metodologia straordinaria: enfatizza la comunicazione verbale e non verbale, stimola il lavoro di squadra e abitua all’adattabilità, doti umane e professionali che i datori di lavoro moderni ricercano costantemente.
L’Open Day si è chiuso con una sessione di domande e risposte e con l’invito accorato, da parte del team organizzativo, a non considerare questa giornata come un punto di arrivo, bensì come un catalizzatore di partecipazione.
Come Partecipare e Rimanere Aggiornati
Tutti i materiali educativi prodotti, inclusi i futuri scenari teatrali e i moduli didattici, saranno accessibili gratuitamente per scopi non commerciali tramite il sito web ufficiale del progetto. Gli educatori e gli adulti interessati a prendere parte ai prossimi laboratori gratuiti presso il Teatro Vertigo possono contattare direttamente l’associazione.





